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Recensione della Bambu Lab P2S: una stampante 3D di fascia media solida e interessante

La Bambu Lab P2S introduce miglioramenti significativi rispetto al modello precedente, tra cui un nuovo touchscreen, un sistema di raffreddamento ottimizzato e ugelli a sostituzione rapida. Ecco cosa rivela l'uso quotidiano sui suoi punti di forza e sui compromessi.

Stampante 3D Bambu Lab P2S con touchscreen da cinque pollici e camera di stampa trasparente

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Introduzione

La Bambu Lab P2S si presenta come un significativo passo avanti rispetto al suo predecessore, la P1S. Con un prezzo di 549 $ per la sola stampante o 799 $ con il sistema multi-materiale AMS 2, si colloca perfettamente nel mercato di fascia media. Dopo quasi 200 ore di utilizzo reale con diversi materiali, questa recensione analizza i punti di forza della P2S, le sue carenze e se sia la scelta giusta per le tue esigenze.

Design e prime impressioni

La P2S arriva ben imballata, con piccoli miglioramenti logistici interni rispetto ai precedenti modelli Bambu Lab. La configurazione è semplice una volta installato lo schermo e richiede solo poche ore dall’apertura della scatola alla prima stampa.

A prima vista, la stampante ricorda la X1 Carbon con la sua finitura generale più chiara, sebbene mantenga i pannelli esterni in plastica come la P1S, anziché quelli in metallo dei modelli di fascia superiore. Il design industriale è pulito e funzionale, con uno sportello trasparente della camera di stampa che garantisce una chiara visibilità durante il processo.

Stampante 3D con involucro trasparente che mostra un pezzo stampato multicolore in fase di lavorazione

La stampante viene fornita con ugelli temprati e un ingranaggio dell’estrusore temprato, il che significa che è possibile stampare filamenti caricati con fibre immediatamente, senza bisogno di ulteriori aggiornamenti. Si tratta di un vantaggio pratico per gli utenti che desiderano sperimentare materiali avanzati fin dal primo giorno.

Principali aggiornamenti hardware

L’aggiornamento più evidente è il nuovo touchscreen da cinque pollici. L’interfaccia più piccola e meno intuitiva della P1S era un vero punto debole per molti utenti; questo display più grande e reattivo rappresenta un notevole miglioramento della qualità d’uso.

Primo piano dell'interfaccia touchscreen da cinque pollici sul pannello di controllo di una stampante 3D

Oltre allo schermo, la P2S include diversi aggiornamenti tecnici significativi. Una nuova presa d’aria fredda aiuta a mantenere lo sportello sigillato durante la stampa di PLA e PETG, mentre una aletta termica trattiene il calore per i filamenti tecnici che richiedono temperature più elevate. Il sistema di ugelli a sostituzione rapida, ereditato dalla serie A1 e H, rende i cambi di materiale più veloci e comodi.

Anche il sistema di telecamere è stato notevolmente migliorato. I time-lapse e la visualizzazione remota non sembrano più funzioni aggiunte in un secondo momento, rendendo molto più semplice monitorare le stampe dal telefono o dal software slicer Bambu Studio.

La stampante include il livellamento automatico del piano, l’impostazione automatica dell’asse Z, il rilevamento della piastra di stampa, la calibrazione del flusso tramite AI, un sistema di flusso d’aria adattivo e un filtro ai carboni attivi integrato. È inclusa anche una luce interna, che elimina la necessità di aggiornamenti di illuminazione aftermarket comuni nei modelli precedenti.

Una particolarità da notare: il sistema di rilevamento della piastra di stampa può essere eccessivamente rigoroso. Le piastre più vecchie potrebbero non essere riconosciute a causa delle differenze nelle dimensioni del codice QR rispetto a quelle più recenti, causando una pausa della stampante in attesa di conferma. Questa funzione può essere disattivata nelle impostazioni, sebbene un aggiornamento firmware possa risolvere il problema in futuro.

Il sistema multi-materiale AMS 2

L’AMS 2 rappresenta un chiaro miglioramento rispetto all’AMS originale. I motori sembrano più potenti, rendendo il caricamento e lo scaricamento del filamento sensibilmente più rapidi. I tubi in PTFE sono ora facilmente accessibili, quindi, in caso di rottura del filamento all’interno dell’unità, le riparazioni non richiedono più lo smontaggio.

Bobina di filamento caricata in un sistema multi-materiale con gestione ordinata dei cavi

Un’avvertenza importante: Bambu Lab pubblicizza l’AMS 2 come in grado di asciugare il filamento durante la stampa, ma ciò richiede l’acquisto separato di un alimentatore esterno. L’unità può asciugare il filamento mentre la stampante è in modalità standby senza l’alimentatore extra, ma la stampa e l’asciugatura simultanee richiedono l’acquisto aggiuntivo. Sembra una funzionalità che avrebbe dovuto essere inclusa nella confezione.

L’AMS 2 ruota le bobine durante l’asciugatura, il che aiuta a garantire una rimozione uniforme dell’umidità. Anche il nuovo portabobine montato lateralmente è pratico, facilitando il caricamento di rotoli di filamento più grandi o di forma irregolare. Tuttavia, alcuni rotoli Prusament più recenti con tag NFC sono troppo larghi per entrare nell’AMS, quindi potrebbe essere necessario caricarli direttamente sul portabobine della stampante.

Bambu Lab ora include un buffer per filamento con uno sdoppiatore a Y integrato, un’aggiunta gradita per gestire l’alimentazione di più materiali.

Qualità di stampa e prestazioni nel mondo reale

Dopo aver testato PLA, PETG, ASA e Easy PA, la P2S offre una qualità di stampa costante e affidabile. Un casco di Spider-Man 2099 stampato con più materiali è venuto bene, con dettagli puliti e una buona adesione tra gli strati. Anche i ganci per porte stampati con vari filamenti hanno funzionato come previsto, con solo lievi problemi di adesione su una stampa in PETG nero che potrebbero essere stati legati al materiale piuttosto che alla stampante.

Pezzi stampati in 3D finiti in vari colori e materiali esposti su una superficie

Secondo Bambu Studio, la P2S è tecnicamente più lenta sia della P1S che della X1 Carbon, sebbene rimanga sensibilmente più veloce della A1. In pratica, la differenza di velocità non è drammatica e la qualità di stampa rimane la priorità.

La stampante fa parte dell’ecosistema chiuso di Bambu Lab, che rappresenta un vantaggio significativo o uno svantaggio a seconda delle preferenze. L’integrazione nell’ecosistema significa che la stampa remota, il monitoraggio tramite app mobile e l’integrazione fluida con lo slicer funzionano in modo affidabile. Per gli utenti che apprezzano la comodità e un’esperienza coesa, questo è un punto di forza fondamentale. Per chi preferisce la flessibilità dell’open-source, è una limitazione.

A chi è rivolta questa stampante

La P2S è la scelta più sensata per i principianti che si avvicinano alla stampa 3D, per gli utenti che passano a macchine più recenti o per i maker esperti che aggiungono un’altra stampante alla propria farm. Il set di funzionalità è completo senza essere opprimente e l’ampio stock di pezzi di ricambio di Bambu Lab nei magazzini statunitensi rende la gestione a lungo termine molto semplice.

L’affidabilità e la silenziosità della stampante sono punti di forza sottovalutati. Svolge semplicemente il suo lavoro senza complicazioni, il che diventa sempre più prezioso con il passare del tempo.

Cose da considerare prima dell’acquisto

L’ecosistema chiuso non è adatto a tutti. Se apprezzi il software open-source e la massima personalizzazione, questa stampante risulterà restrittiva. La funzione di stampa e asciugatura simultanea dell’AMS 2 richiede l’acquisto di un alimentatore aggiuntivo. Il rilevamento della piastra di stampa può essere eccessivamente rigoroso, sebbene ciò possa essere risolto in futuri aggiornamenti firmware. Infine, Bambu Lab non include una chiavetta USB per salvare i time-lapse, quindi metti in conto questa spesa separatamente se desideri l’archiviazione locale.

Conclusione

La Bambu Lab P2S è una solida stampante di fascia media che mantiene la sua promessa principale: una stampa affidabile e veloce con un’interfaccia moderna e funzionalità pratiche. A 549 $, offre un valore reale rispetto al prezzo più elevato della X1 Carbon ed è un aggiornamento significativo rispetto alla P1S per chiunque stia valutando una nuova macchina. Il combo AMS 2 a 799 $ aggiunge la capacità multi-materiale, sebbene la necessità di un alimentatore separato per l’asciugatura simultanea sia frustrante. Per la maggior parte degli utenti che iniziano con la stampa 3D o che espandono una configurazione esistente, la P2S merita una seria considerazione.

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