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Recensione delle videocamere per bici Cycliq: Fly12 Sport e Fly6 Pro
Due sistemi integrati di videocamera e luce progettati per registrare incidenti e migliorare la visibilità. Abbiamo testato la videocamera anteriore Fly12 Sport e quella posteriore Fly6 Pro in condizioni reali.
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Introduzione
Le videocamere per il ciclismo si sono evolute in modo significativo nell’ultimo decennio. Ciò che un tempo richiedeva attrezzature ingombranti e scomode è ora disponibile in unità compatte e integrate che combinano la registrazione video con l’illuminazione integrata. Cycliq ha lanciato due videocamere progettate per registrare incidenti e migliorare la visibilità: la videocamera anteriore Fly12 Sport e la videocamera posteriore Fly6 Pro. Entrambe le unità integrano le luci nel loro design, rendendole dispositivi di sicurezza a doppio scopo. Abbiamo testato entrambe le videocamere in varie condizioni per valutarne l’affidabilità, la qualità video e le prestazioni nel mondo reale.
Design e qualità costruttiva
La Fly12 Sport rappresenta un miglioramento sostanziale rispetto ai precedenti modelli Cycliq. Con soli 150 g, è il 40% più leggera della generazione del 2016, rendendola pratica da montare sul manubrio senza l’aggravio di peso dei design più datati. L’unità è compatta, all’incirca delle dimensioni di una normale luce per bici, e utilizza un sistema di montaggio a sgancio rapido a un ottavo di giro che rende l’installazione semplice.

La Fly6 Pro mantiene un design altrettanto raffinato. Presenta un elegante alloggiamento nero con due elementi LED integrati nel corpo rivolto verso il retro. Entrambe le videocamere sono dotate di molteplici opzioni di montaggio: la Fly6 Pro può essere fissata sia a reggisella aerodinamici che a reggisella rotondi standard, garantendo la compatibilità con la maggior parte delle configurazioni di bici.
Installazione e montaggio
Entrambe le videocamere utilizzano lo stesso sistema di montaggio a un ottavo di giro, che è intuitivo e veloce da installare. La Fly12 Sport si monta sotto il manubrio utilizzando un supporto frontale, mantenendo la videocamera stabile e ben posizionata per catturare le condizioni stradali davanti a sé. Il laccetto incluso nella confezione fornisce ulteriore sicurezza, sebbene il supporto stesso sia abbastanza saldo per l’uso regolare.

Il sistema di montaggio della Fly6 Pro è altrettanto semplice. Le staffe incluse si adattano a diversi profili di reggisella e la videocamera si blocca in posizione con un semplice meccanismo a un quarto di giro. Una volta montate, entrambe le unità risultano stabili e non si spostano durante la pedalata.
Registrazione video e risoluzione
La Fly12 Sport registra fino a 2560 per 1440 pixel (risoluzione Quad HD) e supporta fino a 7 ore di registrazione continua. In pratica, molti utenti preferiscono l’impostazione HD inferiore, che cattura comunque dettagli sufficienti per leggere le targhe e identificare i veicoli, riducendo al contempo le dimensioni dei file.
La Fly6 Pro passa alla capacità di registrazione 4K, supportando anch’essa 7 ore di registrazione continua. Entrambe le videocamere sono dotate di stabilizzazione elettronica dell’immagine a 6 assi, essenziale per leggere le targhe e catturare filmati nitidi nonostante le vibrazioni della strada e le superfici irregolari.
Il sistema di stabilizzazione funziona bene in condizioni reali. I filmati rimangono leggibili anche su strade dissestate, sebbene la stabilizzazione riduca la prova visiva di quanto sia effettivamente sconnesso un particolare tratto di asfalto. Per lo scopo primario della documentazione di incidenti, questo compromesso è vantaggioso.
Integrazione con l’app e gestione dei filmati
Entrambe le videocamere si abbinano all’app mobile Cycliq, che semplifica la revisione e la condivisione dei filmati. Una volta abbinata, l’app visualizza tutte le registrazioni recenti e consente agli utenti di aggiungere sovrimpressioni come i dati sulla velocità e le linee di distanza dai veicoli. La funzione delle linee di distanza è particolarmente utile, poiché indica visivamente quanto i veicoli in transito si siano avvicinati al ciclista.

La funzione di sovrascrittura automatica è una caratteristica pratica. A meno che non si salvino manualmente i filmati, le videocamere sovrascrivono continuamente le vecchie registrazioni, eliminando la necessità di eliminare manualmente i file dopo ogni uscita. Se si verifica un incidente, è possibile salvare quel segmento specifico per una revisione successiva o per la condivisione con le autorità.
Entrambe le videocamere dispongono anche della modalità di rilevamento incidenti. Se la videocamera si inclina di oltre 60 gradi per 5 secondi, salva automaticamente il filmato, fornendo una rete di sicurezza nel caso in cui non si riesca a salvare manualmente durante un incidente.
Potenza luminosa e visibilità
La Fly12 Sport produce 400 lumens di luce bianca, rendendola una potente luce anteriore. La Fly6 Pro eroga 100 lumens di potenza posteriore. Entrambe sono posizionate nella fascia alta della categoria delle luci “per essere visti”, dando priorità alla visibilità nel traffico piuttosto che all’illuminazione della strada davanti a sé.

Nei test nel mondo reale in varie condizioni, incluso il pessimo clima invernale del Regno Unito, entrambe le luci si sono dimostrate più che adeguate per la visibilità diurna e serale. La luce posteriore da 100 lumens è particolarmente preziosa durante i mesi invernali e in condizioni di sole basso, quando il contrasto è scarso e i ciclisti sono più difficili da individuare. La scelta delle modalità lampeggianti aiuta le luci a risaltare nel traffico intenso.
La durata della batteria con le luci accese e in modalità lampeggiante raggiunge circa 5 ore, il che è sufficiente per la maggior parte dei tragitti casa-lavoro e delle lunghe pedalate ricreative. Con le luci spente, entrambe le videocamere raggiungono la loro autonomia massima di 7 ore. Sebbene sia un dato rispettabile, è un’area in cui sarebbero graditi miglioramenti man mano che la tecnologia delle batterie si evolve.
Affidabilità e resistenza agli agenti atmosferici
Entrambe le videocamere si sono dimostrate robuste in un uso prolungato nel mondo reale in condizioni meteorologiche avverse. Le unità sono state testate per quasi un anno nelle condizioni del Regno Unito, tra cui pioggia, freddo e luce variabile. Hanno resistito a queste condizioni senza alcun degrado nelle prestazioni o nell’affidabilità.
L’app funziona senza intoppi, i filmati sono chiari e coerenti e le videocamere sono facili da usare e mantenere. Le videocamere per ciclismo di prima generazione presentavano vari difetti e limitazioni; questi modelli più recenti hanno risolto tali problemi in modo efficace.
Prezzo e valore
La Fly12 Sport ha un prezzo di vendita consigliato di 299 sterline, mentre la Fly6 Pro ha un prezzo di 319 sterline. Entrambe rappresentano un investimento significativo, ma offrono una reale tranquillità che aggiornamenti più leggeri del telaio o cambi di componenti non possono fornire. Se si verifica un incidente, avere prove video chiare può essere inestimabile per le richieste di risarcimento assicurativo e per la responsabilità delle forze dell’ordine.
Conclusione
Cycliq ha fornito due prodotti ben rifiniti che combinano una registrazione video affidabile con un’illuminazione pratica. La Fly12 Sport e la Fly6 Pro sono facili da installare, producono filmati nitidi e integrano luci che migliorano realmente la visibilità. Per i ciclisti preoccupati per la sicurezza e la documentazione degli incidenti, queste videocamere rappresentano un investimento valido. L’app è intuitiva, la qualità costruttiva è solida ed entrambe le unità funzionano in modo affidabile in condizioni reali.
