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Recensione dei pedali Simpson Pro Sim Racing: prestazioni sorprendenti a un prezzo accessibile
La struttura in acciaio, l'ampia regolabilità e i sensori reattivi rendono i pedali Simpson Pro una scelta convincente per i sim racer in cerca di qualità a un prezzo contenuto, senza compromessi.
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Introduzione
I pedali Simpson Pro per sim racing arrivano a un bivio: portano un nome professionale e una qualità costruttiva impressionante, ma costano circa 230 $, posizionandosi direttamente accanto al Thrustmaster T-LCM, un’opzione economica ben consolidata. Questa recensione esamina se l’ingresso di Simpson nel mercato dei pedali per sim racing offra un valore reale o se si basi semplicemente sull’ambizione del marchio.
Qualità costruttiva e design
Simpson ha progettato i pedali Pro interamente in acciaio, con tutti i componenti tagliati al laser con uno spessore di 3 mm. Questo approccio privilegia la rigidità e la durata rispetto a un design leggero. In pratica, i pedali risultano solidi sotto i piedi, senza flessioni indesiderate, movimenti laterali o cigolii durante l’uso.

Una considerazione pratica: le piastre dei pedali sono piatte e spesse solo 3 mm, con bordi rigidi e non arrotondati. Senza scarpe, la scalata punta-tacco diventa scomoda poiché il piede entra in contatto con il bordo affilato dell’acceleratore. Indossare scarpe da corsa elimina completamente questo problema. La verniciatura a polvere è funzionale ma visibilmente meno rifinita rispetto ai concorrenti di fascia di prezzo superiore, un compromesso ragionevole dato il costo.
Regolabilità e personalizzazione
I pedali Simpson Pro brillano per la loro regolabilità. Tutti e tre i pedali (acceleratore, freno e frizione) consentono una regolazione indipendente dell’angolo della molla, della corsa e della posizione dell’ammortizzatore. Questa flessibilità significa che è possibile modificare drasticamente la resistenza e la sensazione generale senza sostituire i componenti.

Appena estratti dalla confezione, l’acceleratore risultava troppo rigido e il punto di stacco della frizione troppo brusco. Dopo alcune piccole modifiche alle molle regolabili e agli elastomeri, entrambi sono migliorati notevolmente. Il set di pedali include ammortizzatori opzionali su tutti e tre i pedali, che aggiungono attrito e consistenza. Ho trovato gli ammortizzatori utili sul freno e sulla frizione, ma ho rimosso quello dell’acceleratore per mantenere una sensazione più morbida e reattiva. Simpson fornisce diversi elastomeri e molle intercambiabili, consentendo una variazione quasi illimitata del carattere dei pedali. Questa profondità di personalizzazione permette a quasi ogni pilota di trovare un setup che corrisponda alle proprie preferenze.
Configurazione e connettività
I pedali si collegano a un hub di controllo USB che instrada un singolo cavo USB verso il PC. È incluso un cavo di messa a terra, consigliato se i segnali dei pedali interferiscono con altri componenti; è noto che le basi Fanatec causano spesso problemi di segnale. Attualmente non esiste un software dedicato; si riceve invece un programma di calibrazione che richiede la calibrazione indipendente di tutti e tre i pedali prima dell’uso. È funzionale, ma meno rifinito rispetto ai concorrenti che offrono suite software complete.

Prestazioni in pista
Dotati di un sensore load cell in grado di leggere fino a 200 kg di forza, i pedali Simpson Pro offrono una precisione di frenata impressionante. Dopo aver impostato il livello di resistenza preferito, sono bastati pochi minuti per sentirsi a proprio agio in frenata e i tempi sul giro si sono allineati rapidamente al mio ritmo abituale. L’ammortizzatore opzionale aggiunge una sottile profondità e consistenza durante la pressione, migliorando la sensazione generale senza compromettere la reattività.

Il pedale della frizione tenta di emulare il comportamento reale con un punto di stacco, sebbene non raggiunga la migliore emulazione assoluta sul mercato. Tuttavia, il punto di stacco regolabile risulta convincente dopo la calibrazione e il sensore a effetto Hall garantisce un funzionamento reattivo e privo di problemi in pista. L’acceleratore, una volta regolato rispetto alla rigida impostazione di fabbrica, si è dimostrato altrettanto reattivo e non ha mai causato problemi durante la guida.
Conclusione
I pedali Simpson Pro rappresentano un ottimo valore per i sim racer che danno priorità all’accessibilità senza sacrificare la qualità. La qualità costruttiva, la regolabilità e le prestazioni in pista superano le aspettative a questo prezzo. I piccoli difetti, come i bordi dei pedali non arrotondati e il software di calibrazione essenziale, sono facilmente oscurati dai numerosi punti di forza. Che siate agli inizi nel sim racing o che stiate passando a un equipaggiamento superiore, questi pedali offrono una costruzione solida, un elevato potenziale di personalizzazione e prestazioni affidabili che giustificano il loro costo contenuto.
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