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BEEM vs Melitta EPOS: confronto tra due macchine da caffè pour-over automatiche
Un confronto dettagliato tra due macchine da caffè pour-over automatiche: la economica BEEM e la ricca di funzioni Melitta EPOS con macinacaffè integrato. Quale offre il caffè migliore?
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Introduzione
Due macchine da caffè pour-over automatiche offrono approcci differenti all’erogazione senza intervento manuale. La BEEM arriva sul mercato a 169 euro come punto di ingresso accessibile, mentre la Melitta EPOS si posiziona a 250 euro e include un macinacaffè integrato. Entrambe mirano a replicare il processo pour-over manuale attraverso la tecnologia, ma la loro esecuzione e filosofia di design divergono significativamente.
BEEM Pour-Over Coffee Maker
La BEEM è una macchina progettata in Germania che privilegia semplicità e convenienza. Al suo interno si trova un serbatoio d’acqua che mantiene la temperatura durante tutto il ciclo di erogazione, un ugello rotante sottostante e una bilancia integrata che misura i rapporti di erogazione anziché i pesi assoluti.

La macchina opera su un sistema di rapporto di erogazione 1:15, consentendo di aggiungere il caffè macinato e lasciare che la bilancia calcoli automaticamente il volume d’acqua richiesto. È possibile regolare la temperatura di erogazione (impostata a 93°C di default) e passare dalla modalità automatica a quella manuale. La modalità automatica blocca il rapporto 1:15 a 93°C, mentre quella manuale garantisce il controllo sia sul rapporto che sulle impostazioni di temperatura.
In pratica, la BEEM presenta diverse limitazioni. Il flusso durante l’erogazione è notevolmente lento, il che costringe a una macinatura più grossolana e riduce l’agitazione necessaria per un’estrazione corretta. La distribuzione dell’acqua, nonostante il meccanismo rotante, produce spesso risultati irregolari con strati di crosta visibili sul letto di caffè. Il motore è rumoroso anche quando non scorre acqua, creando un’esperienza acustica fastidiosa. Inoltre, la macchina manca di gestione degli errori: se non si aggiunge abbastanza acqua, erogherà comunque, finendo per funzionare a secco senza avvisi.
Melitta EPOS: Design e costruzione
La Melitta EPOS presenta un design più ambizioso con molteplici texture, finiture ed elementi visivi. Al centro si trova la classica forma a cono Melitta, abbinata a un braccio erogatore rotante che distribuisce l’acqua attraverso tre fori diversi in varie fasi dell’erogazione. La macchina viene fornita con filtri di carta proprietari progettati per un’estrazione più rapida.

L’aggiunta più significativa è il macinacaffè integrato, che offre tre impostazioni di macinatura: grossolana, media e fine. Tuttavia, questo macinacaffè introduce complessità anziché comodità. Si seleziona il volume di erogazione desiderato (2, 4, 6 o 8 tazze, dove ogni tazza equivale a circa 125 ml), quindi si sceglie un’impostazione di intensità (1, 2 o 3) che regola la dose di caffè. La relazione tra queste impostazioni e il peso effettivo del caffè è incoerente: la stessa impostazione di intensità produce dosi diverse a seconda del tipo e della densità del caffè.
Il macinacaffè soffre di significativi problemi di elettricità statica quando macina in contenitori diversi dal cestello incluso, spargendo residui ovunque. I pulsanti mancano di un feedback tattile soddisfacente e non c’è trasparenza su quanto caffè venga macinato a ogni ciclo.

Prestazioni di erogazione
Il flusso lento e la distribuzione irregolare dell’acqua della BEEM portano a un’estrazione che appare incompleta. Il caffè risulta vuoto in alcune aree e aspro in altre, suggerendo che il macinato non riceva un contatto costante con acqua fresca. La scarsa agitazione fa sì che gran parte del potenziale del caffè rimanga inespresso.
La Melitta EPOS eroga in modo significativamente più rapido e distribuisce l’acqua in modo molto più efficiente. Il braccio erogatore rotante con tre fori di distribuzione si rivela intelligente nella pratica, partendo dal centro durante la pre-infusione e allargandosi man mano che l’erogazione procede. Il letto di caffè risultante appare estratto in modo più uniforme rispetto a quello della BEEM. L’erogazione è notevolmente più veloce e un piccolo tappo all’interno del cono impedisce il gocciolamento quando si rimuove il portafiltro.
Prestazioni e controllo del macinacaffè
Il macinacaffè della Melitta EPOS è fonte di notevole frustrazione. Con sole tre impostazioni di macinatura e nessun controllo reale sul peso della dose, si perde la capacità di calibrare l’erogazione con precisione. La macchina eroga circa 50-55 g per litro di caffè, ma questo varia in base alla densità dei chicchi e al livello di tostatura. Le tostature scure macinano più velocemente e producono una resa maggiore, mentre i chicchi più densi ne producono meno. Questa incoerenza mina il meccanismo di erogazione, altrimenti solido, della macchina.
Per chiunque possieda già un macinacaffè, l’unità integrata diventa un peso morto, rendendo la Melitta EPOS una proposta inutilmente costosa. La decisione di includere il macinacaffè sembra mirare ai principianti assoluti privi di attrezzatura, ma tale pubblico è raro tra gli appassionati di pour-over automatico.

Qualità dell’erogazione e gusto
La BEEM produce un caffè bevibile ma poco entusiasmante. L’estrazione irregolare crea un profilo aromatico privo di chiarezza ed equilibrio.
La Melitta EPOS offre un caffè decisamente migliore. La velocità di erogazione più elevata, l’efficiente distribuzione dell’acqua e la migliore agitazione portano a un’estrazione più completa. Il caffè ha un gusto pulito ed equilibrato, sebbene l’impossibilità di controllare la dimensione della macinatura impedisca di ottimizzare il risultato per diverse origini o profili di tostatura dei chicchi.
Conclusione
La BEEM appare economica e plasticosa, con un flusso lento e una distribuzione dell’acqua irregolare che compromettono la qualità del caffè. A 169 euro, offre funzionalità di base ma non riesce a garantire un’estrazione affidabile. Il motore suona economico e solleva dubbi sulla longevità.
La Melitta EPOS prepara un caffè superiore con un intelligente braccio erogatore rotante e un flusso più rapido. Tuttavia, l’inclusione forzata di un macinacaffè incoerente con sole tre impostazioni rimuove il controllo e aggiunge costi e ingombro inutili. Se la Melitta offrisse una macchina senza macinacaffè a metà prezzo, sarebbe un’opzione interessante. Allo stato attuale, entrambe le macchine comportano compromessi significativi che ne limitano l’attrattiva per la maggior parte degli appassionati di caffè.
